Short Cuts

piccoli tagli quotidiani
domenica, 20 luglio 2008

I film in uscita dal 18 luglio 2008



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Opening this Week 18/07/2008
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A cura di cinemavistodame
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venerdì, 13 luglio 2007

15 minuti

15 minuti – racconto di Roberto Bernabo’


Ma quanto è lontana Tokio?


Io non capirò mai la differenza tra spazio e tempo.


Non so dire quanto sia lontana una città che si raggiunge dopo 12 ore e 55 minuti di volo da Roma.


Che significa?


Che significa la distanza temporale, io non lo capisco più.


Quanti chilometri, poi, separino due luoghi così distanti, è una cosa senza nessun senso.


L’incubo che facevo, fino ad un anno fa, era così.


Era tardi, l’orologio segnava tipo le 9,00.


Era a questo punto che squillava il telefono.


Dall’altro capo Andrea, che mi ricordava che la riunione con quelli di Tokio, era tra 15 minuti.


15 minuti.


L’anno scorso, durante un viaggio a Tokio ebbi una visione.


Immaginai di lavorare senza più dovermi spostare.


Anzi, in verità, immaginai di lavorare e di potermi spostare, ma non dove in genere mi recavo, dove volevo.


Immaginavo piccole riunioni, avrei avuto bisogno magari anche solo di 15 minuti, pensavo.


In genere dicevo: “Ma come è possibile?”

E allora lui diceva che “aveva scritto una mail”.


Una mail?, gli dicevo, “ma lo sai quante mail arrivano sul mio desktop ogni giorno?”


Un anno fa avevo ancora troppi tempi di spostamento improduttivi, non riuscivo ad allineare il team di Tokio quanto avrei voluto, e, quanto sentivo che loro desideravano.


Quando ci riuscivamo ad incontrare, dopo ore ed ore di viaggio o nostre o loro, le difficoltà di comunicazione venivano ulteriormente acuite dal problema del jetlag...


Ah, non ero neanche innamorato un anno fa.


Andrea allora diceva che mi aveva mandato un SMS.


Non li leggo quei cavolo di SMS, è tutto spamming che non serve a niente.


Coniai anche uno slogan: “Svincolare i luoghi dal lavoro” e dissi ad Andrea che sognavo un’azienda così.

Nella mia testa c’era un’idea: realizzare più incontri con i giapponesi, non spendere tutti quei soldi per gli spostamenti, e non perdere tutto quel tempo per incontrarli.


Fu proprio in quel viaggio a Tokio, mentre pensavo queste cose, che la conobbi, era bellissima e parlava inglese, italiano e giapponese. Pensai: “è la mia donna ideale”.


Parlammo di cinema, di Jhon Woo e di Kar Wai Wong, figurarsi, e poi andammo a cena insieme, mangiammo del sushi.


Lui diceva che aveva anche inviato un file, e che mi aveva telefonato, che mi aveva mandato anche un fax.


Un fax?”, dicevo io, “e chi li legge più i fax?”


Lui diceva che glielo aveva dato la centralinista dell’albergo, e mi ricordava che i nostri clienti hanno ancora tutti un fax.


Allora ne parlai con Andrea e lui mi disse che aveva letto di soluzioni molto poco costose.


Parlava dell’importanza della comunicazione e mi diceva si poteva fare tutto quello che avevo immaginato.


Comunicare, spostarmi dove volevo, ridurre i costi.


Voi non avete idea di quanto sia importante per me lavorare immaginando, nella mia professione questa cosa è tutto.


Io allora mi ricordavo che il meeting era fissato per le 16,00.


Ma Andrea diceva: “le 16,00 a Tokio qui è alle 9,00”.


Ma perché” dicevo io, “perché dobbiamo fare le riunioni di domenica?”


Andrea diceva che non potevo ripetere questa cosa ogni volta che stavamo vicini alla consegna.


Non esiste la domenica quando dobbiamo consegnare il nostro lavoro dopo una settimana”, sentenziava laconico.


Qui eravamo sull’acme dell’incubo.


Ed era a questo punto che in genere mi svegliavo.


Da fuori oggi arriva il rumore del mare.


Sento lei cantare di là.


Sento i gabbiani che gridano da lontano, adoro quel suono.


Guardo la mia scrivania.


Sono ancora lì.


Il mio laptop e la mia webcam, si certo quella che mi ha regalato Andrea, sono accesi, l’albergo è straordinariamente bello e confortevole e con una vista incantevole.


Mi piace trascorrere il week-end in bel posto sul mare.


La connessione è attiva.


Tra quindici minuti c’è la riunione con quelli di Tokio.


Quindici minuti.


Vedo la sala che inizia a popolarsi.


Nello schermo è già proiettata la copertina della mia presentazione.


Non mi abituerò mai a questi cavolo di fusi orari.


Ho ancora, però, tutto il tempo di rivedere ancora una volta le slides e di bere il mio solito caffè.


E si, comunicare è vivere, le dico sempre prima della riunione, e lei, come sempre, mi risponde che è bellissimo fare il bagno mentre tengo le mie riunioni con Tokio.


Nel post riunione riusciamo ancora a scambiare qualche idea, il mio fornitore ha accettato di adottare la mia soluzione e così, da oltre un anno, ci colleghiamo anche due volte al giorno.


Si lavora benissimo con i giapponesi se ci puoi parlare senza jetlag.


Gli affari come vanno? Siamo entusiasti tutti. Io, Andrea, ma, soprattutto, loro, i giapponesi.


Andrea ha anche comprato un fuoristrada.


Ah, per la cronaca, anche lei è giapponese, ed è anche grazie a questo ed alle piccole lezioni che mi ha dato, che riusciamo a farci capire quando illustriamo i dati.


Sapete quando durano adesso le nostre riunioni?


Ma certo che avete indovinato: 15 minuti.

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lunedì, 04 giugno 2007

Il destino nel mome - di Mira Nair

Splinder (03/06/2007)  Il destino nel mome - di Mira Nair analisi di eventi, esistenti e linguaggio audiovisivo Il destino nel nome The Namesake Durata: 122 minuti Regia: Mira Nair Con: Tabu, Irfan Khan, Kal Penn, Jacinda Barrett Genere: Drammatico Nazionalità: India/Usa Distribuzione: 20th Century Fox Sito Ufficiale "I viaggi più belli sono quelli che ti riportano a Leggi ancora...
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lunedì, 04 giugno 2007

Le pellicole in uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 1 giugno 2007

Splinder (31/05/2007)  Grindhouse - di Quentin Tarantino ed altro le pellicole in uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 1 giugno 2007 Grindhouse – A prova di morte Grindhouse – Death Proof Durata: 90 minuti Regia: Quentin Tarantino Con: Kurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Jordan Ladd, Vanessa Ferlito Genere: Thriller Nazionalità: Usa Distribuzione: Medusa Sito Leggi ancora...
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domenica, 03 giugno 2007

Le pellicole in uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 1 giugno 2007

Splinder (31/05/2007)  Grindhouse - di Quentin Tarantino ed altro le pellicole in uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 1 giugno 2007 Grindhouse – A prova di morte Grindhouse – Death Proof Durata: 90 minuti Regia: Quentin Tarantino Con: Kurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Jordan Ladd, Vanessa Ferlito Genere: Thriller Nazionalità: Usa Distribuzione: Medusa Sito Leggi ancora...
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sabato, 21 aprile 2007

Ho scritto

a sul blog di cinema a proposito di Maradona la mano de Dios - di Marco Risi ed altro
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"Quello che fa la macchina da presa, ed è l'unica cosa che fa, è fotografare il pensiero". Orson Welles |CVDM 2004 - 2008|


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